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Nell'arco di trent'anni Sibelius intraprese cinque viaggi in Italia. Il soggiorno a Rapallo nel 1901, ove si recò con la moglie Aino e le figlie Eva e Ruth - stabilendosi presso la “Pension Suisse” sul lungomare - fu il più memorabile. Coincise, infatti, con un momento creativo di altissima ispirazione: qui compose la Seconda Sinfonia in Re magg. op. 43,  uno dei suoi lavori più eseguiti in tutto il mondo.

During a span of 30 years, Sibelius undertook altogether five journeys to Italy, among which the extensive sojourn in Rapallo in the spring of 1901 proved to be the most creative to his artistic work: he composed the Symphony No. 2 in D major, Op. 43, his most performed one. During this trip, his wife Aino, and his daughters Eva and Ruth had joined him, and they lived together at "Pension Suisse".

« Finalmente ho trovato un luogo per soggiornare nel Mediterraneo...; un giardino pieno di rose in fiore, camelie, platani, cipressi, palme e mandorli fioriti; arance, limoni, mandarini... »
 
« Finally I have found a resort by the Mediterranean, a garden full of roses in bloom, camellias, plane trees, cypresses, palms and almond trees in bloom; oranges, lemons, mandarins... »
 
lettera a/letter to Axel Carpelan (4.2.1901)

... e profumo di violette nei boschi...

...and scent of violets in the forests...

« È il momento delle violette, se ne sente il profumo nei boschi. Sono stato nei dintorni di Rapallo, a Santa Margherita, San Michele di Pagana e Portofino, dove il blu e soleggiato Mediterraneo è cinto da ghirlande di fiori. Mi dispiace che non siate qui a godere con me di tutta questa meraviglia offerta dalla natura. Soprattutto il percorso a piedi verso Zoagli, e poi verso Chiavari - una delle più belle zone d'Italia. La strada costeggia la riva del mare. »
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« Right now it is the time of violets – in the forests you feel the scent of them. I have been to the surroundings of Rapallo, to Sta Marguerita, Sta Miguela and Portofino, where the wonderful blue, sun lightened Mediterranean is garlanded by flowers. Sorry that you can᾿t be here to enjoy with me all the beauty given by the nature. Above all the walk from here to Zoagli and Chiavari – one of the most beautiful parts of Italy. The road follows the sea shore. »
 
lettera a/letter to Axel Carpelan (6.3.1901)
Fu il Barone Axel Carpelan, a finanziare il viaggio di Sibelius in Italia nel 1901. Esso non fu il solo momento creativo di Sibelius in Italia, e di certo era affascinato dalla nostra tradizione: due melodie napoletane - Oje Carulì e Trippole trappole – per esempio, lo incuriosirono tanto da elaborarne una versione corale. Un'Italia dunque segmentata e frammentaria - la conoscenza di un “Italianissimo” come Pietro Mascagni a Vienna e poi l'amicizia profonda con Ferruccio Busoni, pur in fondo così poco Italiano – era presente nell'immaginario di Jean Sibelius. Nel suo ultimo soggiorno del 1926, che lo vide anche a Roma e a Capri, il Compositore lavorò al poema sinfonico Tapiola, poi terminato al rientro in Finlandia. Ancora barlumi di mediterraneità, nonostante il chiaro riferimento al mitico universo nordico, appunto il Dio delle Foreste Tapio.
Baron Axel Carpelan was an important friend for Sibelius, the only one he really liked write to. Carpelan indeed, made possible the 1901's travel covering its expenses. Sibelius is supposed to have enjoyed Italian melodies – he made choral settings of the cheerful Napolitan canzonas Oje Carulì and Trippole trappole (1897–98). Travelling home from Rapallo, he took the opportunity to meet with  Pietro Mascagni in Wien. Alas, Sibelius did never conclude his Symphony No. 8, which has been a topic of many speculations, but his ultimate major symphonic poem Tapiola, Op. 112, he composed during his last trip to Italy in 1926, mainly in Rome and Capri shows again some mediterranean lights. As the title suggests, however, the connection with finnish climate and legend is really strong and cover the whole piece.
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